mercoledì 5 dicembre 2007

Fuoco alle polveri

Non so cosa potremo ricavare da questo strano esperimento, ma l'occasione mi pareva quella giusta.

In questo momento ci troviamo dispersi un po' ovunque. Stati Uniti, Olanda, Irlanda, Spagna, Italia. Ognuno sta facendo le sue esperienze, vicino casa o lontano chilometri, ma ognuno ha anche steso una lenza che lo tiene agganciato a casa, al resto di noi.
Mi piace tornare a casa dopo mesi passati lontano. Mi piace rivedere le vostre brutte faccie e sentire che ci stavamo aspettando a vicenda.

Spesso stiamo mesi senza parlare, ci sentiamo poco e male, perchè in fin dei conti sappiamo che non è necessario e perchè è comunque difficile raccontarsi come va. Difficile e spesso banale.

Per questo oggi vi propongo una cosa nuova. Proviamo a tenerci in contatto in modo un po' più originale..

Questo blog ospiterà un racconto
Non un racconto come gli altri. Qui non ci sarà autore, noi lo scriveremo, tutti insieme.
La storia deve nascere così, da un accumulo di frasi, personaggi e avventure, situazioni e riflessioni che ci colpiscano nella nostra quotidianità. Come alla fine di una notte sbronza, quando i fumi dell'alcol e quant'altro ti sdraiano a terra e inizi a farneticare, a 'montare' storie. Questa storia la monteremo noi. Inizio io. Dopo questo post di apertura scriverò la prima parte della storia.

Ogni post sarà un capitolo
Ognuno è libero in qualsiasi momento di prendere la storia e aggiungerle un capitolo inventando personaggi nuovi, spostandosi di scenario – la mia parte sarà ambientata a Siviglia-,abbandonando temporaneamente i personaggi già inseriti o facendoli interagire coni nuovi.

Senza regole
Insomma, non c’è limite. Può anche darsi che i primi personaggi scompaiano e che la fine della storia non c’entri niente con il suo inizio. Surrealismo, paranoia, realtà, fantasia, tutto è permesso. Sesso esplicito e introspezione, bestemmie e riflessione filosofica. Senza limiti né padroni. L'unica condizione è quella di metterci il cuore, di credere nel racconto e sentirlo nostro. Non prenderlo come una cazzata in stile scassaminchia, o meglio sì, però una cazzata fatta bene. Metteteci la vostra fantasia, chi ne sia a corto ci metta il cinismo, la freddezza, quello che vi pare, basta che sia vostro.

"Gipsie story"
Si chiama Gipsie story, una storia gitana, che viaggia da una città all'altra del mondo in cerca della sua maturazione. Questo è quello che mi è venuto in mente, ma naturalmente anche il titolo è soggetto a variazioni secondo il gusto del momento. Così come l'aspetto e le impostazioni del blog, che ognuno lo cambi in qualsiasi momento per adattarlo alla forma che più gli piace. E quando tocchi al successivo, che lo ricambi di nuovo se gli va.

Dubbi
Per praticità è bene che ognuno scriva in un post nuovo la sua parte di storia, così da avere una storia lineare, divisa in capitoli, ognuno con un autore diverso. Inoltre per ogni dubbio, consiglio o proposta da fare agli altri, evitiamo di usare il blog, scriviamoci una mail con il cc, oppure usiamo i commenti, in modo da poter essere tutti al corrente senza spezzare la storia con un post che non sia un capitolo.

Accesso
Nella mail che vi ho mandato ci sono nome utente e password per accedere al blog. Utilizzandoli tutti ognuno avrà accesso al blog con gli stessi diritti e funzioni degli altri, in modo da poter cambiare qualsiasi cosa in qualsiasi momento.

Domani apparirà il mio primo post con il capitolo iniziale della storia.

Una volta tanto, divertiamoci a scrivere.

L’invito è rivolto a tutti. Se ci mettiamo un minimo di cuore, avremo creato, in piccolo, la vita.

Thoma-tito

1 commento:

lizardking ha detto...

Figoso!
Non vedo l'ora che arrivi il primo capitolo...